La guida definitiva per una rasatura perfetta

Sono sicuro che anche tu qualche volta sei stato sommerso dalla voglia di imparare a fare la barba come dal barbiere. A chi non è capitato almeno una volta il desiderio di apprendere l’arte che c’è dietro ad una rasatura perfetta?

rasatura perfetta

Sì perchè il barbiere/parrucchiere con le sue sciabolate sul viso somiglia quasi ad un violinista che col suo arco delicatamente sfiora il suo strumento. Creando sinfonie e sbarbate da urlo.

Come vedremo, la rasatura perfetta è un mix di tentativi falliti, sperimentazioni ma soprattutto un modo diverso per te di concepire la rasatura. 

Gli 8 step della rasatura perfetta

  1. Come prima cosa dobbiamo compiere un’azione ispettiva preliminare sulla tipologia di barba e di pelle. Infatti esistono barbe di natura più ruvide e doppie ed altre più morbide e facili da radere. Oltre a tutto ciò esistono le cosiddette “fully beard” ossia le barbe piene e complete, con una considerevole massa sul viso. E le “patchy beard” ovvero le barbe piene di alopecie e di vuoti, che sembrano più scarne e sono le più veloci ed in teoria più facili da radere. Per quanto riguarda la pelle invece abbiamo tre diverse tipologie di pelle: secca, grassa o sensibile. Non solo la natura della barba e della pelle sono i due fattori da tenere in conto, bensì c’è anche un terzo fattore, il quale è la mappatura della barba. Con questo termine mi riferisco alla direzione con la quale crescono i peli della barba, se verso il basso, verso l’alto, a destra o sinistra.  La difficoltà sta nel radere le rose o i vortici, le zone più complesse in quanto è facile andare ad irritare la pelle tagliando dei peli con la prima passata già in contropelo. In tal modo andremo a scegliere i prodotti ideali per la tipologia di barba presa in esaminazione. 
  2. Il secondo step è la fase di preparazione della pelle e della barba. Infatti l’uso di una crema o di un’olio prebarba serve ad ammorbidire la pelle, proteggendola dall’effetto tagliente e irritante della lama. La crema prebarba di solito è formata da componenti grasse ed idratanti che rendono la pelle morbida, affinché il rasoio scivoli in maniera fluida e scorrevole sulla pelle. 
  3. Nella terza fase della nostra rasatura perfetta abbiamo l’applicazione del panno caldo. Il panno caldo, grazie al calore trasmesso da un semplice fornetto, simile a quello di un forno a microonde, rende la pelle facilmente lavorabile. Il calore del panno ha capacità emollienti ed ammorbidenti sulla pelle. Ed inoltre l’umidità del panno serve a sciogliere i grassi della pelle, che troviamo nel sebo, in modo da formare una patina cremosa che, fondendosi alla crema prebarba riesce ad ammorbidire per bene la pelle. Il tutto serve a preparare la pelle per una bella insaponata!
  4. Adesso invece è il momento cruciale della rasatura, ottimo perché bisogna scegliere il sapone da barba adatto per la tipologia di pelle, di barba e per la durezza e la difficoltà della barba stessa. Perché come abbiamo detto in precedenza al primo step, alcune barbe sono più difficili di altre da “trattare”, anche se desideriamo una rasatura perfetta. E’ importante in questa fase produrre una schiuma compatta, densa e cremosa. Successivamente andiamo a spalmare il sapone tramite il pennello sul viso in modo da far assorbire la schiuma dal pelo. In tal modo la rasatura risulta facilitata e di molto. Ricorda che i movimenti che devi effettuare sul viso con il pennello devono essere circolari, cosicché la pelle venga massaggiata ed addolcita. Il massaggio tramite le dita ti permette al tempo stesso di controllare se la crema e il sapone sono stesi adeguatamente sulla pelle.
  5. Dopo questi step che io chiamerei preliminari abbiamo l’inizio della rasatura vera e propria. Da premettere che devi utilizzare un rasoio disinfettato con la presenza di una lama monouso. Con la rasatura andiamo a rimuovere uno spessore cutaneo di piccola quantità, non eccessiva. Fondamentale in questo step è quello di rispettare il verso del pelo, dunque se è verso il basso bisogna radere con il rasoio verso il basso, senza mai andare contropelo. Inoltre il rasoio deve essere usato con un’accuratezza delicata e precisa, andando ad inclinare lo stesso rispetto alla pelle di qualche grado, in genere tra i 30° ed i 45°.  Nota bene: In caso di irritazione o taglio da rasoio occorre disinfettare per bene prima con acqua ossigenata, e successivamente, tamponare con stick emostatico o con cotone idrofilo. 
  6. Dopo la prima passata di rasatura possiamo procedere con la seconda passata, anche chiamata “contropelo”. Il contropelo consiste nell’andare a radere il pelo seguendo il suo verso contrario. In pratica il movimento è l’opposto di quello della prima passata. Se infatti prima il verso di rasatura era solitamente “tutto giù” ossia verso il basso, ora è tutto su, verso l’alto. Ricorda che non tutte le tipologie di barba permettono la seconda passata in contropelo. Con alcune barbe più ruvide o con pelli facilmente irritabili è consigliabile doppiare la prima passata, andando a compiere lo stesso movimento della prima passata, ovvero il rasoio che rade verso il basso. 
  7. In questo step si va a spalmare una crema idratante, importante è avere l’accortezza di massaggiare e spargere uniformemente il prodotto sul viso. Infine c’è la ri-applicazione del panno caldo. Tutto ciò serve a sciogliere la crema, che grazie all’umidità del panno va a ricostituire lo strato della pelle appena rasato. A conclusione di questo passaggio ci sarà l’applicazione di un panno, questa volta freddo, che servirà a chiudere i pori e a pulire la pelle da tutti i residui schiumosi. 
  8. Questa è la fase conclusiva, quella dell’applicazione del balsamo o della lozione alcolica dopobarba. Il dopobarba alcolico svolge una funzione astringente, ossia di andare a chiudere i pori e disinfettare la pelle appena rasata. La sensazione percepita, a fine di questa rasatura perfetta, sarà quella di relax totale e freschezza sul viso. 

Conclusioni

La rasatura perfetta non è qualcosa di raggiungibile al primo tentativo, serve costanza, impegno e, come tutte le attività legate all’essere umano: sbagliare tante volte. 

conclusioni rasatura perfetta

Perché un barbiere, per diventare un’ottimo barbiere deve sbagliare centinaia, se non migliaia di volte, prima di fare l’insaponata perfetta. Lo stesso vale anche per la destrezza con la quale si utilizza il rasoio, anche qui l’abilità di un barbiere sta appunto nel non tagliare e nel muoversi in maniera fluida e precisa.

Dunque lo stesso e medesimo principio è valido a casa, dove si cerca di riprodurre l’esperienza di un salone o barbershop. 

Non ti abbattere se la schiuma non monta, e neanche se il panno non esce caldissimo, continua a provare e sbaglia tante volte. Solo così potrai avvicinarti alla rasatura perfetta!